Sidebar

  twitter   instagram

Vangelo
 
Lc 9,28-36
 
Mentre Gesù pregava, il suo volto cambiò d’aspetto.
 
+ Dal Vangelo secondo Luca
 
In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elìa, apparsi nella gloria, e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme. 
Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; ma, quando si svegliarono, videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui. 
Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elìa». Egli non sapeva quello che diceva. 
Mentre parlava così, venne una nube e li coprì con la sua ombra. All’entrare nella nube, ebbero paura. E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!». 
Appena la voce cessò, restò Gesù solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto.
Parola del Signore
 
 
 
 
 

MESSAGGIO DI MEDJUGORJE 

Messaggio a Marija del 25 Febbraio 2019Cari figli! Oggi vi invito alla vita nuova. Non importa quanti anni abbiate, aprite il vostro cuore a Gesù che vi trasformerà in questo tempo di grazia e voi, come la natura, nascerete alla vita nuova nell'amore di Dio e aprirete il vostro cuore al Cielo e alle cose celesti. Io sono ancora con voi perché Dio me lo ha permesso per amore verso di voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

 

COMMENTO AL MESSAGGIO
Riassunto del commento di Padre Livio in formato audio ricavato da: https://www.youtube.com/watch?v=8DANljI3wfw&feature=youtu.be
La Madonna questa volta parla della conversione come dell'ìnizio della vita nuova, una vita nuova verso Gesù.
Si tratta quindi di lasciare il peccato e spezzare le catene della schiavitù e del dominio del diavolo sulla nostra vita e decidere di aprire il cuore a Cristo e di accogliere la Sua Parola, la Sua Grazia, il Suo Amore ed iniziare una vita di preghiera tagliando le occasioni di peccato, iniziando una vita di pratica sacramentale, osservando i precetti ed i comandamenti di Gesù.
La Madonna dice che la conversione è un fatto che riguarda tutti gli esseri umani, è una chiamata universale che riguarda tutte le età: anche i giovani e gli anziani! 
La vita nuova è primavera, la vita nel peccato è morte, è inverno! 
Dio viene a cercarci: la conversione è prima di tutto opera di Dio. Se Lui non venisse a cercarci non avremmo neanche la nostalgia di Dio ed il desiderio di Dio. Invece Lui viene a cercarci, ma noi dobbiamo aprire il nostro cuore e così aprirci al Cielo ed alle cose celesti prendendo consapevolezza che la Terra è il luogo dove noi siamo di passaggio: siamo pellegrini sulla Terra! Significa che siamo in viaggio e dunque che c'è una mèta: il Cielo a cui dobbiamo tendere! La vita è quindi un cammino verso l'Eternità, da fare ogni giorno attraverso un combattimento spirituale in cui abbiamo bisogno dei Sacramenti, della preghiera, dei comandamenti. 

 

 

Riassunto del MESSAGGIO DEL SANTO PADRE Francesco per la QUARESIMA 2019 


(Messaggio originale ricavato dal sito: 
https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2019/02/26/0165/00312.html )

 

[…] Ogni anno mediante la Madre Chiesa, Dio «dona ai suoi fedeli di prepararsi con gioia, purificati nello spirito, alla celebrazione della Pasqua, perché […] attingano ai misteri della redenzione la pienezza della vita nuova in Cristo» (Prefazio di Quaresima 1).
In questo modo possiamo camminare, di Pasqua in Pasqua, verso il compimento di quella salvezza che già abbiamo ricevuto grazie al mistero pasquale di Cristo: «nella speranza infatti siamo stati salvati» (Rm 8,24) […]

[...] quando non viviamo da figli di Dio, mettiamo spesso in atto comportamenti distruttivi verso il prossimo e le altre creature – ma anche verso noi stessi – ritenendo, più o meno consapevolmente, di poterne fare uso a nostro piacimento. L’intemperanza prende allora il sopravvento, conducendo a uno stile di vita che vìola i limiti che la nostra condizione umana e la natura ci chiedono di rispettare, seguendo quei desideri incontrollati che nel libro della Sapienza vengono attribuiti agli empi, ovvero a coloro che non hanno Dio come punto di riferimento delle loro azioni, né una speranza per il futuro (cfr 2,1-11). Se non siamo protesi continuamente verso la Pasqua, verso l’orizzonte della Risurrezione, è chiaro che la logica del tutto e subito, dell’avere sempre di più finisce per imporsi.

La causa di ogni male, lo sappiamo, è il peccato, che fin dal suo apparire in mezzo agli uomini ha interrotto la comunione con Dio, con gli altri e con il creato, al quale siamo legati anzitutto attraverso il nostro corpo. […] Quando viene abbandonata la legge di Dio, la legge dell’amore, finisce per affermarsi la legge del più forte sul più debole. 

Il peccato che abita nel cuore dell’uomo (cfr Mc 7,20-23) – e si manifesta come avidità, brama per uno smodato benessere, disinteresse per il bene degli altri e spesso anche per il proprio – porta allo sfruttamento del creato, persone e ambiente, secondo quella cupidigia insaziabile che ritiene ogni desiderio un diritto e che prima o poi finirà per distruggere anche chi ne è dominato. […] E il cammino verso la Pasqua ci chiama proprio a restaurare il nostro volto e il nostro cuore di cristiani, tramite il pentimento, la conversione e il perdono, per poter vivere tutta la ricchezza della grazia del mistero pasquale.

[...] La Quaresima [...] chiama i cristiani a incarnare più intensamente e concretamente il mistero pasquale nella loro vita personale, familiare e sociale, in particolare attraverso il digiuno, la preghiera e l’elemosina.

Digiunare, cioè imparare a cambiare il nostro atteggiamento verso gli altri e le creature: dalla tentazione di “divorare” tutto per saziare la nostra ingordigia, alla capacità di soffrire per amore, che può colmare il vuoto del nostro cuore. Pregare per saper rinunciare all’idolatria e all’autosufficienza del nostro io, e dichiararci bisognosi del Signore e della sua misericordia. Fare elemosina per uscire dalla stoltezza di vivere e accumulare tutto per noi stessi, nell’illusione di assicurarci un futuro che non ci appartiene. E così ritrovare la gioia del progetto che Dio ha messo nella creazione e nel nostro cuore, quello di amare Lui, i nostri fratelli e il mondo intero, e trovare in questo amore la vera felicità.

[…] Non lasciamo trascorrere invano questo tempo favorevole! Chiediamo a Dio di aiutarci a mettere in atto un cammino di vera conversione. Abbandoniamo l’egoismo, lo sguardo fisso su noi stessi, e rivolgiamoci alla Pasqua di Gesù; facciamoci prossimi dei fratelli e delle sorelle in difficoltà, condividendo con loro i nostri beni spirituali e materiali. Così, accogliendo nel concreto della nostra vita la vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte, attireremo anche sul creato la sua forza trasformatrice. […]

A motivo delle numerose richieste dobbiamo stringere i tempi per poi non dovere dire di no ad altre persone. Per chi ha dato l’adesione e si è già iscritto alla data di oggi, chiediamo di versare la caparra di euro 300 nei prossimi giorni. La caparra si può versare direttamente a Giovanni o a Giuliana (telefonando per un appuntamento). Vi verranno rilasciati copia del programma e Assicurazione stipulata dell’Agenzia ANAMNESIS, così potete prenderne visione. Ricordate di consegnare oltre alla caparra anche la fotocopia del vostro passaporto (ai primi del mese di Giugno poi ritireremo tutti i passaporti per il VISTO). Quindi chi non avesse ancora il passaporto è pregato di procurarselo. Durante il versamento della caparra vi faremo compilare un Modulo con i vostri dati che sarà trasmesso dall’Agenzia al Consolato per poi procedere successivamente al Visto. 

LEGGI QUI LA LOCANDINA

 
+ Dal Vangelo secondo Luca
 
Lc 4,1-13
Gesù fu guidato dallo Spirito nel deserto e tentato dal diavolo.
 
In quel tempo, Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni, ma quando furono terminati, ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo”».
Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un istante tutti i regni della terra e gli disse: «Ti darò tutto questo potere e la loro gloria, perché a me è stata data e io la do a chi voglio. Perciò, se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me, tutto sarà tuo». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”».
Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù di qui; sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo affinché essi ti custodiscano”; e anche: “Essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra”». Gesù gli rispose: «È stato detto: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”». 
Dopo aver esaurito ogni tentazione, il diavolo si allontanò da lui fino al momento fissato.
Parola del Signore
 
 
Commento di don Fabio Rosini
 
 

 
+ Dal Vangelo secondo Luca
 
Lc 6,39-45
 
La bocca esprime ciò che dal cuore sovrabbonda.
 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola: 
«Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarà come il suo maestro. 
Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? Come puoi dire al tuo fratello: “Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio”, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello.
Non vi è albero buono che produca un frutto cattivo, né vi è d’altronde albero cattivo che produca un frutto buono. Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dagli spini, né si vendemmia uva da un rovo. L’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene; l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male: la sua bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda».
 
Parola del Signore
 
 
 

COMMENTO DI DON FABIO ROSINI ricavato dal sito https://www.cercoiltuovolto.it/don-fabio-rosini/ :

DISCEPOLI DELL’AMORE SCONFINATO DI DIO

«Ogni albero si riconosce dal suo frutto». L’abside della basilica romana di San Clemente (XII-XIII sec.) presenta la Chiesa come una rigogliosa pianta di vite che si dipana in tralci che partono dalla croce di Cristo. Ogni tralcio porta un frutto che rappresenta uno dei doni che si incarnano, organicamente, nei vari cristiani.
È inevitabile che gli uomini e le donne del nostro tempo prima o poi, spostata qualche foglia, osservino da vicino il frutto che trovano in questo albero che siamo noi cristiani… C’è da dire che non dobbiamo essere molto saporiti, se in gran numero si allontanano disinteressati, anche se, grazie a Dio, non è sempre così.
Il Vangelo di questa domenica pone questo parametro del frutto buono o cattivo nel contesto della stigmatizzazione dell’atteggiamento di chi guida l’altro senza avere luce su sé stesso, di chi analizza pedantemente le imperfezioni altrui convivendo con la crassa ignoranza delle proprie.
Una cosa, purtroppo, non ci manca mai: le Signorine Rottermeyer, i correttori non richiesti e invadenti, contraddistinti da un pH di acidità preoccupante. In questi pessimi maestri è prevalente la tendenza al rimprovero, alla paternale e all’uso generoso del senso di colpa, leva principale dei cattivi formatori, totem intoccabile della struttura mentale dei portatori di pali oculari.
Ma cosa è questa cecità inconsapevole che rende pessimi didascali? È una luce mancante e un occhio malato, come dice Gesù nello stesso Luca: «La lampada del corpo è il tuo occhio. Quando il tuo occhio è semplice, anche tutto il tuo corpo è luminoso; ma se è cattivo, anche il tuo corpo è tenebroso. Bada dunque che la luce che è in te non sia tenebra.» (Lc 11,34s).
La prima parola che Dio dice nella Bibbia è: «Sia la luce!». Tutto comincia dal Padre che dà vita alle cose. Gesù è definito nel prologo di Giovanni: «La luce vera, quella che illumina ogni uomo». Senza questa luce siamo al buio.

UN CATTIVO TESORO

Cosa è dunque la trave nell’occhio di chi assilla il prossimo con le analisi pedanti? Il nostro testo la collega all’esistenza di chi non sa fare il discepolo ma fa il maestro lo stesso, di chi si porta un cattivo tesoro nel cuore, e da quel tesoro tira fuori i suoi frutti amari.
Quel tesoro tragico è la mancanza dell’esperienza del perdono.
Dice Gesù ai farisei alla fine della storia della guarigione di un cieco dalla nascita: «Siccome dite: “Noi vediamo”, il vostro peccato rimane.» (Gv 9,41). Mi credo vedente, ma il peccato resta lì, non è tolto, non è stato rimesso. Gli occhi si aprono solo con l’esperienza del perdono dei peccati. Altrimenti siamo guide cieche che portano le persone nel fosso del moralismo. Solo la misericordia sana l’uomo dal vero buio che è non conoscere l’amore.  Quel che abbiamo veramente da insegnare al mondo è l’amore di Dio, il resto è conseguenza. Vivere da discepoli di questo amore sconfinato è stare a una scuola in cui non si impara mai abbastanza. Questo amore toglie la trave dai nostri occhi e ci fa guardare tutto con tenerezza e premura.

 

LEGGI QUI il  volantino di invito alla XXX Giornata Caritas «Carità chi-amante. Vieni! Seguimi!»  che si terrà    il 30 marzo, dalle 8.30 alle 13.00 circa

Il tema inerisce la motivazione del servizio ma avrà anche riflessioni su temi caldi della nostra attualità (con il dott. Marsico di Caritas Italiana).

Non è necessaria la prenotazione. Non ci sono limiti di posti.

Parcheggio interno limitato: se possibile è meglio cercare parcheggio all’esterno del teatro.

Appuntamenti

Dom Mar 24 @15:00
CENACOLO DI PREGHIERA 4° DOMENICA DEL MESE
Appuntamenti Ammp
Ven Mar 29 @21:45
PELLEGRINAGGIO A MEDJUGORJE - sede di Mirabello Monf.to
Appuntamenti Ammp
Sab Mar 30 @10:30
Pranzo di solidarietà AMMP
Appuntamenti Ammp
Dom Mar 31 @08:00
CASA DIOCESANA DI ALTAVILLA(CN) RITIRO D.V.-PIEMONTE
Appuntamenti Ammp
Lun Apr 01 @20:30
INCONTRO DI PREGHIERA sede di Torino
Appuntamenti Ammp

AGENDA APPUNTAMENTI

RICHIESTE D'AIUTO

#ILDONOXME

fotogallery
LEGGI IL COMMENTO AL VANGELO DI QUESTA DOMENICA

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Ti invieremo ogni mese gli aggiornamenti sulle nostre attività e i nostri appuntamenti