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DOMENICA DELLA SANTISSIMA TRINITÀ

Dal Vangelo secondo Matteo

Mt 28,16-20

In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato.
Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono.
Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».

 

LECTIO DIVINA DELLA COMUNITA' MONASTICA DI PULSANO ricavata dal sito: https://www.cercoiltuovolto.it/vangelo-della-domenica/lectio-divina-di-domenica-27-maggio-2018-comunita-di-pulsano/

 

È inutile cercare nell'Antico Testamento una rivelazione precisa della Trinità: il monoteismo rigoroso del popolo eletto rendeva impossibile qualsiasi scoperta in questo senso. Tuttavia, proclamando l'esistenza di «un solo Dio», Israele non ha mai pensato a «un Dio solo», un Dio solitario. Fin dai tempi più antichi l'ha sempre percepito come un Dio in dialogo: col mondo, con l'uomo, col popolo in cui era presente per mezzo della sua alleanza. 

È a partire dalla persona di Gesù risorto che il Nuovo Testamento ha intuito il mistero della vita intima di Dio. «Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra». Riflettendo su questa parola del figlio dell'uomo, la Chiesa primitiva ha compreso che Dio, risuscitando Gesù e innalzandolo alla sua destra, lo stabilisce al di sopra di ogni creatura e ha riconosciuto lo stretto legame che unisce Gesù a «colui che dà vita ai morti», la sua uguaglianza con Dio. Il battesimo farà compiere il passo decisivo dalla professione di fede nel Dio unico e nel Cristo signore alla confessione trinitaria propriamente detta. La caratteristica essenziale del battesimo cristiano, infatti, è quella di essere un battesimo nello Spirito, in cui si afferma che la fede nel Padre e nel Figlio non può essere proclamata che nello Spirito. Così il battesimo nel nome di Gesù diventa a poco a poco il battesimo «nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo»: la Chiesa ha compreso che la vita e l'opera di Gesù sono, in definitiva, l'opera e la vita del Padre nello Spirito. Sulle orme degli apostoli, i cristiani continuano a radunarsi per prendere coscienza di ciò che sono realmente: la Chiesa nata dalla Trinità, che insegna agli uomini che sono figli di Dio e devono comportarsi come tali.
Il centro dinamico della Rivelazione trinitaria è e resta sempre la Resurrezione del Signore, attraverso la quale «lo Spirito Santo donato dal Padre rivela il Figlio e a partire dalla sua Persona il Figlio rivela il Padre, e donando lo Spirito Santo riporta a Lui». I testi base come Rom 1,4; At 2,32-33.36; Lc 1,35, sono tra i più difficili del N. T. Ma il culmine del N. T. porta sempre verso la pienezza della Rivelazione come grazia: che «Dio è il Padre del Signore nostro Gesù Cristo - nello Spirito Santo» (qui Ef 1,3; 4,4-6; 1 Cor 8,6; 12,3-6 1 Pt 1,3). E se la maggioranza dei testi del N.T consegna ai fedeli la Rivelazione della grazia effusa attraverso la «divina Economia nella storia», essa tuttavia concede a essi anche qualche prezioso "spiraglio", discreto nella sua rarità, attraverso cui intuire la Vita divina intratrinitaria. E la Chiesa ha sempre espresso questo al modo della dossologia, ossia glorificando e celebrando per la grazia dello Spirito Santo.

 

 

MESSAGGIO DI MEDJUGORJE ALLA VEGGENTE MARIJA 25 APRILE 2018


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"Cari figli! Anche oggi vi invito a vivere con Gesù la vostra nuova vita. Che il Risorto vi doni la forza affinché siate sempre forti nelle prove della vita e fedeli e perseveranti nella preghiera, perché Gesù vi ha salvati con le Sue ferite e con la Sua resurrezione vi ha dato una vita nuova. Pregate, figlioli e non perdete la

speranza. Nei vostri cuori ci siano gioia e pace, testimoniate la gioia di essere miei. Io sono con voi e vi amo tutti con il mio amore materno. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”. 

 

COMMENTO DI PADRE LIVIOhttps://www.youtube.com/watch?v=dOlkzctdpL4

 
 
Vangelo
Gv 15,26-27; 16,12-15
Lo Spirito di verità vi guiderà alla verità tutta intera.
 
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 
«Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.
Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».
Parola del Signore

OMELIA DI DON FABIO ROSINI ricavata dal sito https://www.cercoiltuovolto.it/vangelo-della-domenica/commento-al-vangelo-di-domenica-20-maggio-2018-don-fabio-rosini/ :

IL CUORE CI DICE: SIAMO NELLE MANI DEL PADRE

L’opera del Padre non si conclude con la risurrezione di Cristo, ma con il poter vivere secondo la sua risurrezione. Questo è la Pentecoste. Il fatto peculiare della Pentecoste è la straordinaria esperienza di comunicazione: «Come mai ciascuno di noi sente parlare nella propria lingua nativa?». La diversità tra i popoli non è cancellata rendendo tutti omogenei, ma è la capacità di comunicare che supera le barriere. Lo Spirito Santo, che è amore, dà questa capacità di capire e farsi capire.

Tutti riescono a capire nella propria “lingua nativa”, la lingua madre, il linguaggio più vicino al nostro cuore, imparato da bimbi, parte essenziale della nostra identità personale. Gli apostoli parlano nella loro lingua e ogni ascoltatore comprende nella lingua più vicina al suo cuore. Ma ecco il contenuto: «Li udiamo parlare nelle nostre lingue delle grandi opere di Dio». Avere notizia delle “grandi opere di Dio” sarebbe il punto. Perché è così importante?

Dice il Vangelo: «Lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future.» La verità tutta intera ha una relazione stretta con le cose future. Infatti siamo definiti dalla nostra relazione con il futuro; ogni atto umano è intenzionale e si muove verso qualcosa. Possiamo percepire la vita come un vicolo cieco o come una via che va verso qualcosa di meraviglioso. Se in una persona c’è un cambio nella sua relazione con il futuro questo la trasforma. Una persona angosciata può andare nel pallone, e una persona fiduciosa riesce a vedere il bene anche nella tribolazione.

Diceva san Francesco: «Tanto è il bene che mi aspetto che ogni pena mi è diletto» – le pene non angosciano chi va verso un bene immenso. La strada che porta alla rovina può essere larga e spaziosa, e la via che porta alla vita può essere stretta e angusta: ciò che conta è l’esito.

SALDI NELLE TRIBOLAZIONI

Quanta gente vive di ansia, e magari dice di avere fede. L’ansia e la fede sono gli opposti l’una dell’altra. E quanti invece restano saldi e procedono in mezzo a mille tribolazioni. C’è chi va in pezzi per una piccola incertezza e chi naviga senza esitare di fronte alla croce. Perché il suo cuore sa qualcosa del suo futuro. Cosa sa? Il suo cuore ha udito parlare nella sua lingua madre «delle grandi opere di Dio».

Cosa c’è davanti a me? Verso cosa vado? Lo Spirito Santo dice: vai verso la Provvidenza. Le opere di Dio.

San Pio da Pietrelcina – parafrasando sant’Agostino – diceva: «Il passato alla misericordia di Dio, il presente alla Sua grazia e il futuro alla Sua provvidenza». Se passato, presente e futuro prendono questo colore, lo Spirito Santo ci sta salvando e iniziamo a vivere la vita di Cristo. Perché tutto è catalizzato dall’opera di Dio: faccio pace con il mio passato perché credo alla misericordia, scopro l’importanza e la potenzialità della grazia di ogni istante, e cammino verso la luce, non verso il buio. Il mio cuore, in lingua madre, mi dice: sei nelle mani di Dio che è tuo Padre.

 

CARI AMICI AMMP,

Un gruppo di volontari di alcune sedi operative della nostra Associazione,  sta seguendo il percorso spirituale della Divina Volontà di Luisa Piccarreta per cui vogliamo condividere con voi alcune informazioni al riguardo.
 

LUISA PICCARRETA
la piccola figlia della Divina Volontà( tratto da https://www.ladivinavolonta.it/chi-è-luisa-piccarreta-e-qual-è-il-suo-messaggio/chi-è-luisa-piccarreta-la-piccola-figlia-della-divina-volontà/ )


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La Serva di Dio, Luisa Piccarreta nacque nella città di Corato nella provincia di Bari, Italia, la mattina del 23 aprile 1865, domenica "In Albis" (attuale festa della Divina Misericordia), e lo stesso giorno fu battezzata; visse sempre lì e morì in concetto di santità il 4 marzo 1947. Nacque dalla signora Rosa Tarantino e dal signor Vito Nicola Piccarreta, lavoratore di una tenuta della famiglia Mastrorilli. La piccola Luisa, la quarta di cinque figlie, era di temperamento timido, pauroso; ciò nonostante, era anche vivace ed allegra. La domenica "in Albis" del 1874, a nove anni, ricevette la Prima Comunione e lo stesso giorno il Sacramento della Cresima. Già da piccola mostrava una forte inclinazione a dedicare lunghi periodi di tempo per la meditazione e preghiera, avendo come elementi fondamentali della sua vita interiore un acceso amore a Gesù sofferente nella sua Passione e prigioniero di amore nell'Eucaristia, ed una matura e solida devozione alla Santissima Vergine Maria. I suoi genitori non prestarono attenzione a queste inclinazioni, fino a che cominciò a manifestarsi nella loro figlia una misteriosa malattia che la obbligava a rimanere a letto. I medici non trovandone la causa e non potendo darne una diagnosi, suggerirono la visita di un sacerdote. Rimasero attoniti quando al segno della croce Luisa ritornò nel suo "solito stato", come lei stessa lo avrebbe chiamato dopo anni nei suoi scritti. Attorno ai diciotto anni, mentre lavorava nella sua stanza, mentre faceva la meditazione sulla Passione di Gesù, sentì il suo cuore oppresso e che le mancava il respiro, spaventata, uscì sul balcone e da lì vide che la strada era piena di persone che spingevano Gesù che stava portando la croce. Allora Gesù, sofferente ed insanguinato, alzò gli occhi verso di lei pronunciando queste parole: "Anima, aiutami!". Luisa entrò nella sua abitazione con il cuore dilaniato dal dolore e, piangendo, gli ha detto: « Quanto soffri, o mio buon Gesù! Potessi io almeno aiutarti e liberarti da quei lupi rabbiosi, o almeno soffrire io le tue pene, i tuoi dolori e le tue fatiche, in vece tua, per darti così il più grande sollievo! Ah, mio Bene!, fa' che anche io soffra, perché non è giusto che tu debba soffrire tanto per amore mio e che io, peccatrice, stia senza soffrire nulla per te. » E da quel momento ripetendo sempre il suo Fiat, diventarono sempre più frequenti i periodi trascorsi nel letto fino alla completa immobilità per 62 anni. In questa "piccola prigione" Gesù le fece conoscere il gran desiderio del suo Cuore: che l'uomo viva nella sua Volontà, affinché ritorni all'ordine, al posto e allo scopo per cui fu creato da Dio; questo è ciò che Egli stesso ci insegnò a chiedere nel Padre Nostro: "Sia fatta la tua Volontà come in cielo così in terra". Così depositò in lei le sue meravigliose Verità, affinché a sua volta, come "araldo" del Regno, depositaria e segretaria dei tesori della Divina Volontà, facesse conoscere il decreto eterno della venuta del suo Regno nella Chiesa e nel mondo intero. [...]
 

IL MESE DI MAGGIO:  MESE DI MARIA 

Per la Liturgia, maggio appartiene sempre al Tempo di Pasqua, il tempo dell’ “alleluia”, dello svelarsi del mistero di Cristo nella luce della Risurrezione e della fede pasquale; ed è il tempo dell’attesa dello Spirito Santo, che scese con potenza sulla Chiesa nascente a Pentecoste. Ad entrambi questi contesti, quello “naturale” e quello liturgico, si intona bene la tradizione della Chiesa di dedicare il mese di maggio alla Vergine Maria.
Ella, in effetti, è il  fiore più bello sbocciato dalla creazione, la “rosa” apparsa nella pienezza del tempo, quando Dio, mandando il suo Figlio, ha donato al mondo una nuova primavera. Ed è al tempo stesso protagonista, umile e discreta, dei primi passi della Comunità cristiana: Maria ne è il cuore spirituale, perché la sua stessa presenza in mezzo ai discepoli è memoria vivente del Signore Gesù e pegno del dono del suo Spirito.”

(S.S. Benedetto XVI - Regina Coeli, 9 maggio 2010)


LA VERGINE MARIA NEL REGNO DELLA DIVINA VOLONTA’

Luisa Piccarreta

Appello materno della Regina del Cielo

“Figlia carissima, sento l'irresistibile bisogno di scendere dal cielo, per farti le mie visite materne; se tu mi assicurerai il tuo amore figliale, la tua fedeltà, io rimarrò sempre con te nell'anima tua, per esserti maestra, modello, esempio e Madre tenerissima.Io vengo per invitarti ad entrare nel Regno della tua Mamma, nel Regno cioè della Divina Volontà, e busso alla porta del tuo cuore perché tu mi apra. Sai? Con le mie stesse mani ti reco in dono questo libro: te l'offro con premura materna, perché tu a tua volta, leggendolo, impari a vivere di cielo e non più di terra.

Questo libro è d'oro, figlia mia; esso formerà la tua fortuna spirituale (e) la tua felicità anche terrena. In esso troverai la sorgente di tutti i beni: se sei debole acquisterai la forza; se sei tentata acquisterai la vittoria; se sei caduta nella colpa, incontrerai la mano pietosa e potente che ti rialzerà; se ti senti afflitta, troverai il conforto; se fredda, il mezzo sicuro per riscaldarti; se affamata, gusterai il cibo prelibato della Divina Volontà. Con esso non ti mancherà nulla; non sarai più sola, poiché la tua Mamma ti farà dolce compagnia e con ogni sua cura materna prenderà l'impegno di farti felice. Io, l'Imperatrice celeste, penserò a tutti i tuoi bisogni, purché tu acconsenta di vivere unita a me.

Se tu conoscessi le mie ansie, i miei sospiri ardenti, ed anche le lacrime che verso per i figli miei.! Se tu sapessi come io arda dal desiderio che tu ascolti le mie lezioni tutte di cielo ed impari a vivere di Volontà Divina.!

In questo libro tu vedrai meraviglie: troverai una mamma che ti ama talmente, da sacrificare il suo diletto Figlio per te, onde poterti far vivere di quella medesima Vita di cui ella stessa visse sulla terra.

Deh, non darmi questo dolore, non respingermi; accetta questo dono del cielo che ti reco; accogli la mia visita, le mie lezioni. Sappi che io percorrerò tutto il mondo, andrò da ciascun individuo, in tutte le famiglie, nelle comunità religiose, in ogni nazione, presso tutti i popoli, e se occorrerà girerò per secoli interi, sino a quando non avrò formato come Regina il mio popolo, (e) come madre i figli miei, i quali conoscano e facciano regnare ovunque la Divina Volontà.

Eccoti spiegato lo scopo di questo libro. Coloro che lo accoglieranno con amore saranno i primi fortunati figli che apparterranno al Regno del Fiat divino, ed io a caratteri d'oro scriverò i loro nomi nel mio materno cuore.

Vedi, figlia mia? Quello stesso amore infinito di Dio, che nella Redenzione volle servirsi di me per far scendere il Verbo Eterno sulla terra, mi chiama un'altra volta in campo e mi affida l'arduo compito, il sublime mandato di formare sulla terra i figli del Regno della sua Divina Volontà. Maternamente premurosa mi metto quindi all'opera, e ti preparo la via che ti dovrà condurre a questo felice Regno.

A tale scopo ti darò sublimi e celesti lezioni, ed infine t'insegnerò speciali e nuove preghiere, mediante le quali impegnerai il cielo, il sole, la creazione, la mia stessa Vita e quella del Figlio mio, (e) tutti gli atti dei santi, affinché a nome tuo essi impetrino il Regno adorabile del Voler Divino. Queste preghiere sono le più potenti, perché compromettono lo stesso operato divino. Per mezzo loro Dio si sentirà disarmato e vinto dalla creatura; forte di questo sussidio tu affretterai l'avvento del suo Regno felicissimo, e con me otterrai che la Divina Volontà si faccia come in cielo così in terra, secondo il desiderio del Maestro divino.

Coraggio, figlia mia; fammi contenta ed io ti benedirò.”

Preghiere alla Celeste Regina, per ogni giorno del mese di Maggio :

http://www.preghiereagesuemaria.it/libri/la%20vergine%20maria%20nel%20regno%20della%20divina%20volonta.htm 

 

 

Cena con Delitto AMMP - Il Seme della Discordia

 

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Venerdì 8 Giugno 2018, dalle 19:30, presso la scuola M. Mazzarello (Via Cumiana 2, Torino)

Quota di Partecipazione: 25 euro per aperitivo, menu di 4 portate, bevande (acqua e vino) e caffè incluso, oltre all'intrattenimento a cura del Gruppo Giovani AMMP

Prenotazioni: entro domenica 3 Giugno, visita il sito per le modalità di prenotazione http://imisterideldottore.weebly.com/prenotazione.html 

Benvenuti, graditi ospiti provenienti dai quattro angoli del mondo, al ricevimento del mistero e dell'enigma! Siete stati convocati da un vecchio amico di famiglia che prima di morire intende cambiare testamento in favore di un erede sconosciuto. 

Tra lontane memorie, sporchi segreti, veleni e sangue, toccherà a voi ospiti scoprire la verità seguendo il filo rosso di questa macabra caccia al tesoro.

La Cena con Delitto AMMP è un evento di beneficenza: tutti i ricavi sono devoluti in favore delle attività benefiche promosse dalla Associazione Maria Madre della Provvidenza Onlus (AMMP) e del Gruppo Giovani AMMP. Il ricavato va a sostenere in particolar modo il grande progetto estivo della AMMP: esso offre a prezzi bassissimi un campo estivo per adolescenti e preadolescenti, anche a famiglie in difficoltà.

Per ulteriori info: potete contattare gli organizzatori, telefonando dopo le ore 17:30 i numeri +39 3806897023 (Lorenzo) o +39 3493871882 (Renato).

Per prenotazioni (entro domenica 3 Giugno), visitate il sito: http://imisterideldottore.weebly.com/prenotazione.html

 

Dal Vangelo secondo Marco

 

Mc 16,15-20

In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».

Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. 
Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.

 

OMELIA DI DON FABIO ROSINI RICAVATA DAL SITO :https://www.cercoiltuovolto.it/vangelo-della-domenica/commento-al-vangelo-di-domenica-13-maggio-2018-don-fabio-rosini/

BISOGNA AVERE IL CIELO NELLE MANI E NEL CUORE

Ascensione di nostro Signore. Salì al cielo e siede alla destra del Padre. Con gli articoli del Credo non si scherza: sono la struttura portante della nostra fede. L’evento finale dell’avventura terrena di Gesù mostra che questa terra non è la destinazione ultima. Non è qui il traguardo. Da questa prospettiva tutto prende una luce diversa.

Consideriamo una cosa: il discernimento su un qualsiasi problema richiede luce sul suo esito finale. Dove ci portano le nostre scelte? Siamo creature intenzionali, qualsiasi cosa facciamo perseguiamo degli obiettivi. Abbiamo vari rischi: possiamo, per esempio, mirare allo scopo giusto ma farlo male e mancare il bersaglio; ma in questo caso possiamo provare a correggere il tiro o ricalcolare il percorso, come fa un navigatore satellitare. Ma se è lo scopo della nostra vita che è sbagliato, allora l’effetto è tragico.

Se do al navigatore l’indirizzo di arrivo errato, non mi porterà mai alla mèta. La mia vita potrebbe essere piena di cose che, una per una, possono anche essere buone, ma sono orientate a un fine fasullo. Si può parlare un perfetto italiano, con buona tonalità e in perfetta postura, e dire anche cose corrette, ma solo per invidia. Come dice papa Francesco: «Il tutto è più delle parti, ed è anche più della loro semplice somma» (Evangelii gaudium 235).

Gesù, pur essendo luce da luce, Dio vero da Dio vero, ha assunto la natura umana. Essendo vero uomo, rivela la mèta autentica dell’umanità: il punto d’arrivo del nostro viaggio è Dio Padre. La nostra ultima patria è il paradiso. Quanti punti di riferimento illusori nella vita! Quante strade false nel nostro viaggio! La festa dell’Ascensione ci dà occasione per fare il punto sui nostri obiettivi: se sono incompatibili con il cielo, c’è da smettere di perderci tempo.

Prima di fare qualsiasi cosa è bene chiedersi: «Quando sarò davanti al Signore, sarò fiero di questa azione o me ne vergognerò?». Quanti errori, quante rabbie inutili, quante impuntature testarde si possono evitare con un pensiero così…

I cristiani, essendo pellegrini verso il cielo, in tutto ciò che fanno, dalle cose più importanti alle più ordinarie, fanno un passo in questo viaggio, sapendo che tutta la nostra storia non si spiega mai veramente se non così.

Il testo di Marco parla dei segni mostrati da coloro che credono al Signore asceso al cielo. Chi sono questi che credono? Chi scaccerà il male? Chi avrà sulla bocca una parola che sa di nuovo? Chi prenderà in mano il serpente antico? Chi sarà intonso dai veleni della cultura di questa generazione? Chi avrà nelle mani una carezza che illumina i sofferenti e ne guarisce il cuore?

Colui che ha il cielo nei pensieri, negli atti, nelle parole, nelle mani, nel cuore.

Nessuna delle cose di questa vita ha il diritto di essere un assoluto, perché questo mondo è troppo piccolo per i cuori che ci sono stati dati! Ognuno di noi è stato progettato per qualcosa di immenso, qualcosa che è più grande dell’universo stesso: l’abbraccio con il Padre del cielo.

disagiosociale 390914

 

Nel 2017 sono circa 5 milioni gli italiani in povertà assoluta, l'8,3% della popolazione residente, in aumento rispetto al 7,9% del 2016 e al 3,9% del 2008. 

Sono i dati forniti dal presidente dell'Istat, Giorgio Alleva, nell'audizione sul Def. Le famiglie in povertà assoluta, secondo stime preliminari, sarebbero 1,8 milioni, con un'incidenza del 6,9%, in crescita di sei decimi rispetto al 6,3% del 2016 (era il 4% nel 2008).
Sempre nel 2017 in 1,1 milioni di famiglie italiane "tutti i componenti appartenenti alle forze di lavoro erano in cerca di occupazione", pari a 4 famiglie su 100, in cui non si percepiva dunque alcun reddito da lavoro, contro circa la metà (535mila) nel 2008, ha inoltre sottolineato il presidente dell'Istat. "Di queste, - ha proseguito - più della metà (il 56,1%) è residente nel Mezzogiorno. Nel complesso si stima un leggero miglioramento rispetto al 2016 (15 mila in meno), ma la situazione al Sud è in peggioramento (13 mila in più)".
Secondo il presidente dell'Istat, l'impatto delle tensioni commerciali innescate dall'imposizione dei dazi Usa potrebbe costare 0,3 punti di Pil. "Uno dei principali fattori di rischio evidenziati nel Def riguarda l'impatto sulla crescita dell'inasprirsi delle tensioni commerciali", ha sottolineato Alleva.
"La dinamica più contenuta degli scambi internazionali - ha osservato il presidente dell'Istat - influirebbe negativamente sulla crescita complessiva del sistema economico, determinando una diminuzione del Pil di 0,3 punti percentuali rispetto allo scenario base: le esportazioni registrerebbero un rallentamento significativo, diminuendo di 1,1 punti, le importazioni di 0,3 punti. I risultati ottenuti sono in linea con le simulazioni riportate nel Def". 

 
 
Articolo originale (di cui abbiamo riportato testo ed immagine): sono-5-milioni-gli-italiani-in-poverta-assoluta-201805091150017782
 

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

Gv 15,9-17

Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.

Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi. 

Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».

Parola del Signore

 

OMELIA DI DON FABIO ROSINI RICAVATA DAL SITO https://www.cercoiltuovolto.it/vangelo-della-domenica/commento-al-vangelo-di-domenica-6-maggio-2018-don-fabio-rosini/

L’AMORE DI DIO CERCA LA NOSTRA RISPOSTA

«Amatevi come io vi ho amato», il comandamento nuovo. Roba grossa. Gesù lo collega all’amicizia, vertice – in Giovanni – della relazione tra Gesù e i suoi discepoli. L’amicizia sembra una cosa naturale e spontanea da vivere. Lo è davvero? Dice il Siracide: «Un amico fedele è rifugio sicuro: chi lo trova, trova un tesoro». (Sir 6,14). Non so quanti tesori abbiano trovato i lettori in vita loro…

Gesù dice: «Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando». Che rapporto è mai questo? Un’amicizia a condizione? Gesù dice: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi». Se porta in sé un amore grande come il Padre celeste, perché dunque porre condizioni? E rincara il peso specifico del discorso rivelando: «Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena». Nientemeno. Avere dentro di noi la gioia di Cristo. Roba da far esplodere il cuore. Decisamente vale la pena di buttarsi, ma… come la mettiamo con la condizione, siamo amici suoi solo se facciamo quel che ci comanda? E questo vorrebbe dire non essere più servi. Secondo logica, proprio questo è il servo: quello che deve fare quel che gli comandi. Sembra tutto un po’ stonato.

Proviamo a lasciarci trasfigurare da queste parole, come il Vangelo sa fare, se glielo permettiamo.

Spesso, all’inizio di un’amicizia, le parti si muovono a velocità diverse: una persona si apre e l’altra no. Forse ci mette molto a sbloccarsi. La vera amicizia inizia il giorno in cui si prova a fare qualcosa per l’altra persona, andando al suo ritmo, entrando nei suoi gusti, nel suo modo di essere, dribblando con affetto le curve delle sue idiosincrasie, mettendosi dalla sua parte senza calcoli. Allora si “assaggia” l’amicizia. Il fatto è che non apprezziamo veramente l’amore di Cristo per noi solo perché ci ama. Sorpresa: l’amore di Cristo non basta per sé stesso. Perché l’amore di Dio non ci asfalta. Mai visto nessuno essere trasformato dalla grazia senza quel pezzettino che Dio non può mettere se non lo mette l’uomo. Senza la nostra libera adesione Cristo resta lì, alla porta. Bussa, ma non irrompe.

UNA RISPOSTA PERSONALE

Sì, l’amore di Cristo è dolcissimo e vigoroso, e gli aggettivi non bastano. Ma è solo quando rispondiamo al suo amore, che il suo amore cessa di essere un semplice concetto per noi. È quando proviamo a riverberare il suo amore che diventa tutto meraviglioso. Allora sappiamo cos’è la sua amicizia e sperimentiamo la profondità del suo amore per noi. Per capirci: posso essere in mezzo a cinquanta persone che mi amano, ma se io non amo nessuna di loro, sono solo. Allo stesso modo, se Cristo mi ama totalmente, ma non dico di «sì» al suo amore, la vita nuova non entra in me. Resta un’informazione astratta. Cristo cerca la mia risposta, come fanno tutte le vere amicizie. È essenziale che mi smarchi da me stesso e faccia qualcosa che risponda alla tenerezza che mi è stata usata.

È bello nascere, ma far nascere qualcuno è molto più bello.

È tanto bello essere amati, ma amare è molto più bello.

FORMATO AUDIO: https://www.youtube.com/watch?v=D0OZJr0e5jE

ELENCO SUPERMERCATI RACCOLTA ALIMENTARE

 

SABATO 05 MAGGIO 2018

  1. CARREFOUR MARKET VIA S. DONATO, 11 TORINO
  2. “ “ CORSO ROSSELLI, 110 TORINO
  3. “ “ VIA CAVOUR, 127 ALPIGNANO
  4. “ “ VIA SPANNA, 1/25 GRUGLIASCO
  5. “ “ VIA STRADELLA, 192/194 TORINO
  6. “ “ VIALE FASANO, 8 BIS CHIERI
  7. “ “ CORSO SIRACUSA, 73/C TORINO
  8. “ “ CORSO CADORE, 43 TORINO
  9. “ “ VIA AGRICOLA, 6/8 TORINO
  10. “ “ VIA GORIZIA, 82 TORINO
  11. “ “ VIA C. COLOMBO, 43 TORINO
  12. “ “ VIA TRIPOLI, 5 TORINO
  13. “ “ VIA BORSI 123/A TORINO
  14. CARREFOUR IPER CORSO MONTECUCCO, 108 TORINO
  15. CARREFOUR IPER VIA CACCIATORI 111 NICHELINO
  16. PAM VIA INDIPENDENZA,50 RIVAROLO CANAVESE
  17. PAM CORSO SEBASTOPOLI, 227 TORINO
  18. PAM VIA CHIERI, 96 PINO TORINESE
  19. PAM CORSO POTENZA, 60 TORINO
  20. PAM VIA PORPORA, 38 BIS TORINO
  21. PAM CORSO RACCONIGI, 236/A TORINO
  22. PAM CORSO ORBASSANO, 212 TORINO
  23. PAM CORSO COSENZA, 46/B TORINO
  24. PAM VIALE PIEMONTE, 32/34 COLLEGNO
  25. PAM VIALE EUROPA, 22 LEINI’
  26. PAM CORSO SVIZZERA, 52 TORINO
  27. PAM VIA SALBERTRAND, 67 TORINO
  28. PAM CORSO TRAIANO, 58 TORINO
  29. PAM VIA SAN PAOLO, 36 TORINO
  30. PAM P.ZZA E. FILIBERTO, 12 TORINO
  31. INS VIA BOSTON, 112/B TORINO
  32. INS VIA GAIDANO, 15/A TORINO
  33. INS VIA SAGRA SAN MICHELE, 56 TORINO
  34. INS CORSO UMBRIA, 45 TORINO
  35. INS VIA ISONZO, 78 BIS TORINO
  36. INS PIAZZA MODENA, 16 TORINO
  37. MD DISCOUNT CORSO REGINA MARGHERITA, 65 TORINO
  38. MD DISCOUNT CORSO POTENZA, 155 TORINO
  39. BORELLO VIA GIOLITTI, 16/D TORINO
  40. CARREFOUR EXPRESS VIA ARCIVESCOVADO, 1 TORINO
  41. CARREFOUR EXPRESS VIA MONTE DI PIETA’, 24 TORINO
  42. CARREFOUR EXPRESS VIA CAVOUR, 10 TORINO
  43. CARREFOUR EXPRESS VIA CIALDINI, 27 TORINO
  44. CARREFOUR EXPRESS VIALE MARTIRI DELLA LIBERTA', 4 LANZO T.SE
  45. COOP CORSO MOLISE, 7 TORINO
  46. CARREFOUR EXPRESS VIALE REGINA ELENA 16 GIAVENO
  47. CARREFOUR EXPRESS VIA CANONICO PIO ROLLA 51 GIAVENO
  48. CARREFOUR EXPRESS PIAZZA S. LORENZO, 5 GIAVENO
  49. CRAI PIAZZA MARITANO,12 GIAVENO
  50. EUROSPIN VIA PIRANO, 31 TORINO
  51. CRAI VIA BORGARO, 50 TORINO
  52. MERCATO’ VIA GAIDANO, 125 TORINO

    SABATO 12 MAGGIO 2018

  1. IL GIGANTE VIA CIGNA 97 TORINO 
  2. IL GIGANTE CORSO MORTARA, 4 TORINO 
  3. IL GIGANTE STATALE COLLE TENDA LA LOGGIA 
  4. IL GIGANTE CORSO INDIPENDENZA ,74 RIVAROLO 

Appuntamenti

Ven Giu 01 @08:00
RITIRO SPIRITUALE A SAN GIOVANNI ROTONDO
Appuntamenti Ammp
Ven Giu 08 @19:30
CENA CON DELITTO
Appuntamenti Ammp
Ven Giu 15 @08:00
Pellegrinaggio a Medujugorje - sede di Sant'Angelo Lodigiano
Sant'Angelo Lodigiano
Mer Ago 01 @08:00
Festival dei Giovani a Medjugorje
Sant'Angelo Lodigiano
Lun Ago 27 @08:00
Pellegrinaggio in Terra Santa e Giordania
Appuntamenti Ammp

RICHIESTE D'AIUTO

#ILDONOXME

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