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CARO AMICO AMMP, 
Anche questo mese di Marzo 2019 ci ha visti impegnati in numerose attività. 
Per rimanere sempre aggiornato puoi vedere tutti gli eventi passati e futuri nella sezione "AGENDA APPUNTAMENTI" sul sito www.ammp.itOggi Graziella, Roberto, Bruno, Francesco, Elisabetta e Giovanni ci raccontano alcuni di questi:
 
PELLEGRINAGGIO A MEDJUGORJE
Sede di Mirabello Monferrato
LEGGI QUI IL RACCONTO DI GRAZIELLA RANZATO, volontaria AMMP
 
PRANZO DI SOLIDARIETÀ PER LA COSTRUZIONE DELLA PARROCCHIA DI DON KRESO A MOSTAR 
Sede di Torino
LEGGI QUI IL RACCONTO DI ROBERTO DI DIO, vicepresidente AMMP
 

MONS. CESARE NOSIGLIA ALLA MENSA  AMMP 
Sede di Torino

LEGGI QUI IL RACCONTO DI BRUNO CAVALLO, presidente AMMP
 
PIZZATA CAMPO ESTIVO 2019
Sede di Torino
LEGGI QUI IL RACCONTO DI FRANCESCO DEAGLIO, responsabile gruppo giovani AMMP
 
PRANZO DI SOLIDARIETÀ PER IL PROGETTO DELL'ORFANOTROFIO
LUZOLO LUA NZAMBI - CONGO
Sede di Torino
LEGGI QUI IL RACCONTO DI ELISABETTA DI DIO, volontaria AMMP 
 
PELLEGRINAGGIO A LOURDES
Sede di Sant'Angelo Lodigiano
LEGGI QUI IL RACCONTO DI GIOVANNI BOLLINA, volontario AMMP 
 
LETTURE CONSIGLIATE

LEGGI QUI IL MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO PER LA S.PASQUA 2019ASCOLTA QUI PADRE LIVIO CHE COMMENTA CON MARIJA IL MESSAGGIO DI MEDJUGORJE DEL 25 MARZO 2019
 

 

 

Riassunto del MESSAGGIO DEL SANTO PADRE Francesco per la QUARESIMA 2019 


(Messaggio originale ricavato dal sito: 
https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2019/02/26/0165/00312.html )

 

[…] Ogni anno mediante la Madre Chiesa, Dio «dona ai suoi fedeli di prepararsi con gioia, purificati nello spirito, alla celebrazione della Pasqua, perché […] attingano ai misteri della redenzione la pienezza della vita nuova in Cristo» (Prefazio di Quaresima 1).
In questo modo possiamo camminare, di Pasqua in Pasqua, verso il compimento di quella salvezza che già abbiamo ricevuto grazie al mistero pasquale di Cristo: «nella speranza infatti siamo stati salvati» (Rm 8,24) […]

[...] quando non viviamo da figli di Dio, mettiamo spesso in atto comportamenti distruttivi verso il prossimo e le altre creature – ma anche verso noi stessi – ritenendo, più o meno consapevolmente, di poterne fare uso a nostro piacimento. L’intemperanza prende allora il sopravvento, conducendo a uno stile di vita che vìola i limiti che la nostra condizione umana e la natura ci chiedono di rispettare, seguendo quei desideri incontrollati che nel libro della Sapienza vengono attribuiti agli empi, ovvero a coloro che non hanno Dio come punto di riferimento delle loro azioni, né una speranza per il futuro (cfr 2,1-11). Se non siamo protesi continuamente verso la Pasqua, verso l’orizzonte della Risurrezione, è chiaro che la logica del tutto e subito, dell’avere sempre di più finisce per imporsi.

La causa di ogni male, lo sappiamo, è il peccato, che fin dal suo apparire in mezzo agli uomini ha interrotto la comunione con Dio, con gli altri e con il creato, al quale siamo legati anzitutto attraverso il nostro corpo. […] Quando viene abbandonata la legge di Dio, la legge dell’amore, finisce per affermarsi la legge del più forte sul più debole. 

Il peccato che abita nel cuore dell’uomo (cfr Mc 7,20-23) – e si manifesta come avidità, brama per uno smodato benessere, disinteresse per il bene degli altri e spesso anche per il proprio – porta allo sfruttamento del creato, persone e ambiente, secondo quella cupidigia insaziabile che ritiene ogni desiderio un diritto e che prima o poi finirà per distruggere anche chi ne è dominato. […] E il cammino verso la Pasqua ci chiama proprio a restaurare il nostro volto e il nostro cuore di cristiani, tramite il pentimento, la conversione e il perdono, per poter vivere tutta la ricchezza della grazia del mistero pasquale.

[...] La Quaresima [...] chiama i cristiani a incarnare più intensamente e concretamente il mistero pasquale nella loro vita personale, familiare e sociale, in particolare attraverso il digiuno, la preghiera e l’elemosina.

Digiunare, cioè imparare a cambiare il nostro atteggiamento verso gli altri e le creature: dalla tentazione di “divorare” tutto per saziare la nostra ingordigia, alla capacità di soffrire per amore, che può colmare il vuoto del nostro cuore. Pregare per saper rinunciare all’idolatria e all’autosufficienza del nostro io, e dichiararci bisognosi del Signore e della sua misericordia. Fare elemosina per uscire dalla stoltezza di vivere e accumulare tutto per noi stessi, nell’illusione di assicurarci un futuro che non ci appartiene. E così ritrovare la gioia del progetto che Dio ha messo nella creazione e nel nostro cuore, quello di amare Lui, i nostri fratelli e il mondo intero, e trovare in questo amore la vera felicità.

[…] Non lasciamo trascorrere invano questo tempo favorevole! Chiediamo a Dio di aiutarci a mettere in atto un cammino di vera conversione. Abbandoniamo l’egoismo, lo sguardo fisso su noi stessi, e rivolgiamoci alla Pasqua di Gesù; facciamoci prossimi dei fratelli e delle sorelle in difficoltà, condividendo con loro i nostri beni spirituali e materiali. Così, accogliendo nel concreto della nostra vita la vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte, attireremo anche sul creato la sua forza trasformatrice. […]

Riassunto dell'OMELIA DEL SANTO PADRE FRANCESCO in occasione della XXIII GIORNATA MONDIALE DELLA VITA CONSACRATA
 
 
La Liturgia oggi mostra Gesù che va incontro al suo popolo. È la festa dell’incontro […]; la promessa trova compimento; Maria e Giuseppe, giovani, incontrano Simeone e Anna, anziani. Tutto, insomma, si incontra quando arriva Gesù.

[…] anche noi siamo chiamati ad accogliere Gesù che ci viene incontro. Incontrarlo: il Dio della vita va incontrato ogni giorno della vita; non ogni tanto, ma ogni giorno. Seguire Gesù non è una decisione presa una volta per tutte, è una scelta quotidiana.E il Signore non si incontra virtualmente, ma direttamente, incontrandolo nella vita, nella concretezza della vita. Altrimenti Gesù diventa solo un bel ricordo del passato. Quando invece lo accogliamo comeSignore della vitacentro di tutto, cuore pulsante di ogni cosa, alloraEgli vive e rivive in noi. E accade anche a noi quello che accadde nel tempio: attorno a Lui tutto si incontra, la vita diventa armoniosa. Con Gesù si ritrova il coraggio di andare avanti e la forza di restare saldi. L’incontro col Signore è la fonte.È importante allora tornare alle sorgenti: riandare con la memoria agli incontri decisivi avuti con Lui, ravvivare il primo amore, magari scrivere la nostra storia d’amore col Signore. […] Così anche la vita consacrata: sboccia e fiorisce nella Chiesa; se si isola, appassisce. Essa matura quando i giovani e gli anziani camminano insieme, quando i giovani ritrovano le radici e gli anziani accolgono i frutti.Invece ristagna quando si cammina da soli, quando si resta fissati al passato o ci si butta in avanti per cercare di sopravvivere. […]

Il Vangelo ci dice anche che l’incontro di Dio col suo popolo ha una partenza e un traguardo.Si comincia dalla chiamata al tempio e si arriva alla visione nel tempio. La chiamata è duplice. C’è una prima chiamata «secondo la Legge»(v. 22). È quella di Giuseppe e Maria, che vanno al tempio per compiere ciò che la Legge prescrive. […] vanno per rispondere alla chiamata di Dio. C’è poi una seconda chiamata, secondo lo Spirito. È quella di Simeone e Anna. […]  Due giovani accorrono al tempio chiamati dalla Legge; due anziani mossi dallo Spirito […]tutti siamo chiamati a una duplice obbedienza: alla legge – nel senso di ciò che dà buon ordine alla vita – e allo Spirito, che fa cose nuove nella vita.Così nasce l’incontro col Signore: lo Spirito rivela il Signore, ma per accoglierlo occorre la costanza fedele di ogni giorno. Anche i carismi più grandi, senza una vita ordinata, non portano frutto. D’altra parte, le migliori regole non bastano senza la novità dello Spirito: legge e Spirito vanno insieme.

[...] Anche lì ( a Cana, dove trasforma l’acqua in vino) c’è una chiamata all’obbedienza, con Maria che dice: «Qualsiasi cosa [Gesù] vi dica, fatela» (Gv 2,5). Qualsiasi cosa. E Gesù chiede una cosa particolare; non fa subito una cosa nuova, non procura dal nulla il vino che manca – avrebbe potuto farlo –, ma chiede una cosa concreta e impegnativa. Chiede di riempire sei grandi anfore di pietra per la purificazione rituale, che richiamano la Legge. Voleva dire travasare circa seicento litri d’acqua dal pozzo: tempo e fatica, che parevano inutili, perché ciò che mancava non era l’acqua, ma il vino! Eppure, proprio da quelle anfore riempite bene, «fino all’orlo» (v. 7), Gesù trae il vino nuovo. Così è per noi: Dio ci chiama a incontrarlo attraverso la fedeltà a cose concrete – Dio si incontra sempre nella concretezza –: la preghiera quotidiana, la Messa, la Confessione, una carità vera, la Parola di Dio ogni giorno,la prossimità, soprattutto ai più bisognosi, spiritualmente o corporalmente. 

[…]Se si mette in pratica con amore questa legge– con amore! –, lo Spirito sopraggiunge e porta la sorpresa di Dio[…] L’incontro, che nasce dalla chiamata, culmina nella visione. Simeone dice: «I miei occhi hanno visto la tua salvezza» (Lc 2,30). Vede il Bambino e vede la salvezza. Non vede il Messia che compie prodigi, ma un piccolo bimbo.
[…] Gli basta Dio com’è. In Lui trova il senso ultimo della vita.È la visione della vita consacrata, una visione semplice e profetica nella sua semplicità, dove si tiene il Signore davanti agli occhi e tra le mani, e non serve altro. La vita è Lui, la speranza è Lui, il futuro è Lui. La vita consacrata è questa visione profetica nella Chiesa: è sguardo che vede Dio presente nel mondo, anche se tanti non se ne accorgono; è voce che dice: “Dio basta, il resto passa”; […]

SANTA MESSA IN COMMEMORAZIONE DI TUTTI I FEDELI DEFUNTI

OMELIA DEL SANTO PADRE FRANCESCO

Cimitero Laurentino

Venerdì, 2 novembre 2018

La liturgia di oggi è realistica, è concreta. Ci inquadra nelle tre dimensioni della vita, dimensioni che anche i bambini capiscono: il passato, il futuro, il presente.

Oggi è un giorno di memoria del passato, un giorno per ricordare coloro che hanno camminato prima di noi, che ci hanno anche accompagnato, ci hanno dato la vita. Ricordare, fare memoria. La memoria è ciò che fa forte un popolo, perché si sente radicato in un cammino, radicato in una storia, radicato in un popolo. La memoria ci fa capire che non siamo soli, siamo un popolo: un popolo che ha storia, che ha passato, che ha vita. Memoria di tanti che hanno condiviso con noi un cammino, e sono qui [indica le tombe intorno]. Non è facile fare memoria. Noi, tante volte, facciamo fatica a tornare indietro col pensiero a quello che è successo nella mia vita, nella mia famiglia, nel mio popolo… Ma oggi è un giorno di memoria, la memoria che ci porta alle radici: alle mie radici, alle radici del mio popolo.

E oggi è anche un giorno di speranza: la seconda Lettura ci ha fatto vedere cosa ci aspetta. Un cielo nuovo, una terra nuova e la santa città di Gerusalemme, nuova. Bella l’immagine che usa per farci capire quello che ci aspetta: “L’ho vista scendere dal cielo, scendere da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo” (cfr Ap 21,2). Ci aspetta la bellezza… Memoria e speranza, speranza di incontrarci, speranza di arrivare dove c’è l’Amore che ci ha creati, dove c’è l’Amore che ci aspetta: l’amore di Padre.

E fra memoria e speranza c’è la terza dimensione, quella della strada che noi dobbiamo fare e che noi facciamo. E come fare la strada senza sbagliare? Quali sono le luci che mi aiuteranno a non sbagliare la strada? Qual è il “navigatore” che lo stesso Dio ci ha dato, per non sbagliare la strada? Sono le Beatitudini che nel Vangelo Gesù ci ha insegnato. Queste Beatitudini – la mitezza, la povertà di spirito, la giustizia, la misericordia, la purezza di cuore – sono le luci che ci accompagnano per non sbagliare strada: questo è il nostro presente.

In questo cimitero ci sono le tre dimensioni della vita: la memoria, possiamo vederla lì [indica le tombe]; la speranza, la celebreremo adesso nella fede, non nella visione; e le luci per guidarci nel cammino per non sbagliare strada, le abbiamo sentite nel Vangelo: sono le Beatitudini.

Chiediamo oggi al Signore che ci dia la grazia di mai perdere la memoria, mai nascondere la memoria – memoria di persona, memoria di famiglia, memoria di popolo –; e che ci dia la grazia della speranza, perché la speranza è un dono suo: saper sperare, guardare l’orizzonte, non rimanere chiusi davanti a un muro. Guardare sempre l’orizzonte e la speranza. E ci dia la grazia di capire quali sono le luci che ci accompagneranno sulla strada per non sbagliare, e così arrivare dove ci aspettano con tanto amore.
 

Vota il Progetto AMMP!

CARI AMICI AMMP,

Anche quest’anno la nostra iscrizione a DonoDay2018, che ci ha visto vincitori lo scorso anno, è avvenuta con successo.

Ricordiamo che “Il giorno del dono” è un’iniziativa promossa dall’Istituto Italiano della Donazione, presso cui AMMP è Socio Aderente con il marchio “Donare con fiducia”, il quale indica che l'Organizzazione Non Profit (ONP) che lo possiede rispetta alti standard internazionali e mette al centro del proprio agire trasparenza, credibilità ed onestà.

In occasione di quest’iniziativa le scuole, le imprese, i comuni e le Organizzazioni Non Profit  (ONP) possono presentare i loro progetti e per ciascuna categoria è previsto unvincitore.

Vi scriviamo quindi per chiedervi di VOTARE IL NOSTRO PROGETTO "Raccolta alimentare progetto Auxilium" 

 IL PROGETTO AUXILIUM IN BREVE

A causa della drammatica situazione economico-finanziaria in cui si  trovano sempre più persone, l'Associazione si sta impegnando nelle diverse sedi operative a sostenere famiglie e persone anziane in gravi difficoltà, in collaborazione con le parrocchie e le Caritas diocesane.

Il progetto consiste nell'offrire un sostegno finanziario per il pagamento di canoni d'affitto, riscaldamento e bollette varie.

L'Associazione si occupa anche della ricerca di posti di lavoro e soluzioni abitative. La sede di Giaveno (To), inoltre, svolge un servizio gratuito di trasporto per malati, anziani e persone disabili che necessitano di terapie presso gli ospedali di Torino.

La raccolta alimentare è un mezzo importantissimo con cui otteniamo i generi alimentari da distribuire alle famiglie mediante pacchi viveri.La RACCOLTA ALIMENTARE  in occasione di DONODAY2018 sarà SABATO 6 OTTOBRE presso 60 supermercati di Torino. Chi può dare una mano contatti Bruno Cavallo .cell. 3356899995

ISTRUZIONI PER VOTARE1)  Accedi al link http://giornodeldono.org/contest-onp/ 
2)  Clicca in alto su "DonoDay Nonprofit"
3) Scorri in basso finché non trovi la foto dei volontari con la pettorina AMMP (vedi foto sopra!!) e la scritta "Raccolta alimentare progetto Auxilium" dopodiché clicca sulla casella "VOTA ADESSO"
4)  Quando appare il riquadro  con scritto "LOGIN - DEVI ESSERE REGISTRATO PER POTER VOTARE" Clicca a destra (affianco a login) sulla scritta CREA UTENTE oppure esegui la procedura più veloce accedendo direttamente con i social (es. Facebook)
7) Se hai scelto la procedura lunga devi inserire i dati richiesti (nome, email, password, conferma password), altrimenti entrando con Facebook sarai indirizzato direttamente sulla pagina
8) Clicca di nuovo su "VOTA ADESSO" sotto a   "Raccolta alimentare progetto Auxilium" ...E se vuoi CONDIVIDI il tuo voto sui social per invogliare altri amici a fare lo stesso!


QUANDO VOTARE?

Dal 14 al 25 settembre compreso è possibile votare TUTTI I GIORNI!

GRAZIE PER I VOSTRI VOTI!!!!!!! CONTIAMO SU DI VOI!

Appuntamenti

Dom Apr 28 @08:00
Pellegrinaggio a MONTICHIARI-Rosa Mistica- sede di Buronzo
Appuntamenti Ammp
Dom Apr 28 @15:00
CENACOLO DI PREGHIERA 4° DOMENICA DEL MESE
Appuntamenti Ammp
Ven Mag 03 @08:00
PELLEGRINAGGIO A LOURDES sede di Buronzo
Appuntamenti Ammp
Sab Mag 04 @08:00
RACCOLTA ALIMENTARE AMMP
Appuntamenti Ammp
Gio Mag 09 @18:30
PELLEGRINAGGIO A MEDJUGORJE - sede di Sant'Angelo Lodigiano
Appuntamenti Ammp

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